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venerdì 4 gennaio 2013

Concerto della Banda di Palmanova - 6 Gennaio 2013


Approfitto della mail per invitare tutti al concerto della Banda Cittadina di Palmanova che si terrà domenica 6 pomeriggio alle 16:00 presso il teatro Modena. Venite numerosi e portate gli amici ... ci terremmo ad avere una bella partecipazione e faremo del nostro meglio per fornire un bello spettacolo! Per info anche sulle altre iniziative: www.bandapalmanova.it

Ancora buon anno a tutti e a presto!

giovedì 3 maggio 2012

Incontro Conclusivo e Pranzo con i sapori dell'Etiopia - Sabato 2 giugno 2012

Sabato 2 giugno, presso l'oratorio con tutte le famiglie al seguito, celebreremo la conclusione di questo ciclo di incontri di Camminare Insieme prima della pausa estiva.

Sarà l'occasione per un pranzo a base di specialità etiopi.

La cucina etiope risente sia della collocazione geografica che della lunga storia e tradizioni del Corno d'Africa.
Per prima cosa è influenzata dalla cultura araba e quindi si vede l'ampio ricorso a spezie come cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zafferano, curcuma, cardamomo, peperoncino e coriandolo oltre che l'uso del melograno e del suo succo. Ci sono poi le influenze dell’epoca coloniale a partire dai portoghesi che verosimilmente introdussero nell'Africa Orientale la coltivazione di mais, peperoni, pomodori, peperoncino, agrumi ed ananas, nonché l’allevamento dei suini.

Il piatto forte è lo zighinì, cioè lo spezzatino di carne (pollo, manzo, montone o agnello) cotto in modo lento con cipolla e verdure. Oppure le carni possono venire solo scottate (tibsi) o lasciate crude (kitfo) ma vengono sempre accostate a verdure, soprattutto legumi, come lenticchie, fave e patate. Sulle carni poi si sparge il berberé, ingrediente base della cucina etiope, una miscela a base di cardamomo, cumino, pepe, zenzero e cannella. Tra i piatti tipici c'è  anche il doro wat, uno stufato di pollo cucinato con burro e peperoncino.

Le pietanze sono servite sull’injera, una sorta di piadina morbida prodotta con il teff, un cereale tipico dell’Etiopia e dell’Eritrea.

Per quanto riguarda i dolci, ce n'è uno a base di patate dolci che si chiama yeteqeqqele sikwar dinich (e buona fortuna a pronuncialo bene).

Le bevande sono per lo più aromatizzate con essenze naturali come lo Yetringo t’ej a base di miele e limone, la T’ella birra tipica, la Yebirtukan t’ej aromatizzata all’arancia, il Suff con semi di girasole e la Katikala, nota come la “vodka etiope” perchè ha oltre 35°.

Tuttavia da incoronare è il caffè che in Etiopia si chiama bunna. Secondo la leggenda, il caffè come bevanda fu inventata proprio qui quando un pastore, chiamato Kaldi, mentre portava a pascolare le capre, pare nella regione di Kaffa, queste incontrando una pianta di caffè e cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie. Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, poi le macinò e ne fece un'infusione, ottenendo il caffè.

In Etiopia i chicchi verdi di caffè vengono tostati sul momento, alle volte con l'aggiunta di cannella e chiodi di garofano e macinati con il pestello fino ad ottenere una sottile polvere che successivamente viene unita all’acqua bollente nella gebenà, la caratteristica caffettiera di argilla nera, e versato in piccole tazzine senza manico dette cini. Questo modo di fare il caffè è un rito importante tanto che la "fare il caffè" è accompagnato dall'accensione di bastoncini di incenso ed è una vera e propria cerimonia (Bunna Cerimony).

Per saperne di più sulla cucina tipica dell'Etiopia cliccate qui e qui (o ci vediamo il 2 giugno!)

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua a Tutti

Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro … mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti … essi dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato”.

(dal Vangelo di Luca)


Carissimi,


un colorissimo saluto e abbraccio a tutti e a ciascuno. Attraverso le mail che mi arrivano e il bellissimo blog vi seguo con affetto, simpatia e amicizia.

In questa Santissima Pasqua vi ricordo in modo particolare e prego perché sia tolta dal nostro cuore la pietra dell’incertezza, dell’indifferenza e dell’incredulità così che la nostra vita sia invasa dalla luce radiosa dell’annuncio pasquale :


“Non è qui, è risorto !!! ”.

Un saluto specialissimo ai bimbi!


In Lui,

vostra sr. Loredana


S. Pasqua 2011

giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale da Tiziano, Adina, Francesca e Matteo

Auguri auguri…

Auguri per un Felice Natale,
auguri in questa notte speciale.

Auguri per una giornata gioiosa,
piena di luci, di dolci e molto festosa.

Auguri a te e ai tuoi cari,
auguri di cuore davvero speciali.

Auguri da tutti noi in questo Santo Natale!

Tiziano, Adina, Francesca e Matteo.

&

Birba!